Perché la vita è tutta una questione di tempistica sbagliata, non ve ne siete mai accorti?
Sfilza di compiti in classe e sei sano come un pesce, non un colpo di tosse, e poi il primo giorno delle vacanze di Natale, via di broncopolmonite. E no, così non va. La povera Ariel si sarebbe volentieri risparmiata di tornare una sirena, se il sole non fosse tramontato nell'istante prima di quel bacio; per non parlare del principe di Cenerentola: non avrebbe provato scarpette a tutte le donne del reame se la mezzanotte non fosse stata così dannatamente puntuale. Eppure, il sole non è tramontato dopo, la mezzanotte è scoccata alle 00:00, e tu ti ammali durante le vacanze. Aspetti con ansia il weekend dopo una splendida settimana di sole sprecata sopra i libri, e quando decidi di uscire a divertirti piove. Decidi di dedicare un fine settimana allo studio, e le temperature fanno registrare un'impennata da record.
Ma come si fa a capire il momento giusto per la scelta giusta?
Un ragazzo ti mostra interesse, tu pensi alle farfalle e quando ti accorgi che è l'uomo dei tuoi sogni, eccolo che non c'è più. E nove su dieci, e troppo tardi per tornare indietro. E rimani lì, a cercare una soluzione, e sterminare tutti gli esemplari di farfalle non ti sembra certo la scelta giusta: dopotutto, sono così graziose e colorate. Ti rimane solo da rimproverarti quanto tu sia stata sciocca, perché temporeggiare, o per meglio dire tirarsela, non sempre è il modo giusto per ottenere ciò che si vuole.
Insomma, la vita non è RisiKo, per quanto ogni tanto sarebbe estremamente semplice se lo fosse.
Persone giuste al momento sbagliato, persone sbagliate al momento giusto.
Morale della favola: non abbiamo mai quello che vogliamo quando lo vogliamo.
E in più, noi donne siamo soggetti da galera: quando otteniamo ciò che vogliamo nel momento in cui lo vogliamo, ecco che non ci sta più bene, ed entriamo in un circolo vizioso dal quale non sappiamo come uscire, perché abbiamo la consapevolezza che gran parte della responsabilità sia solo nostra. Lunaticità, volubilità, non vanno certo d'accordo con una tempistica che ci decreta perdenti a tavolino.
E allora, ecco che io l'orologio lo metto 5 minuti avanti, non si sa mai!
Passo, e chiudo.
quanto ti capisco.
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